Ricomincia Lost e lo fa con il botto, ovvero con una puntata che si apre lasciandoci a bocca aperta, come del resto era avvenuto per l’inizio della seconda stagione, con la rivelazione del contenuto della botola.
Di seguito elencheremo qualche curiosità e forniremo alcune note sulla puntata, con una serie di screenshot esplicativi o inerenti a sequenze particolari. Eviteremo un riassunto della puntata poiché il post è rivolto a chi vuole approfondire e scoprire (o rivedere) dettagli di un episodio che ha già visto.
La puntata parte con la classica apertura dell’occhio e questa volta è quello di una graziosa fanciulla. Scopriremo più avanti che il suo nome è Juliet.


Come Desmond nell’episodio 2×01, anche lei decide di mettere un po’ di musica, sebbene sotto forma di un più moderno compact disc, anziché l’obsoleto vinile.
La prima scena ci mostra quello che all’apparenza è un errore, ovvero il velocissimo cambio d’abito di Juliet. Allo specchio indossa una magliettina rosa con le spalle scoperte, mentre un secondo dopo ha un golfino viola. Non vi sono stacchi temporali e la canzone non ha salti o tagli, quindi parrebbe una sequenza unica girata in due tempi… dimenticandosi questo dettaglio dell’abito!


Le prime note riguardano il CD che Juliet infila nel lettore. Si tratta di un dualdisc CD/DVD con numero di serie JN 94743, che corrisponde all’album Okemah and the Melody of Riot dei Son Volt, mentre la copertina è quella dell’album Speaking in tongues dei Talking Heads. La canzone che Juliet ascolta, invece, è Downtown di Petula Clark. E’ solo una nota curiosa e non vi sono significati o misteri particolari: banalmente, come hanno ammesso anche i produttori, si tratta del cd sbagliato messo nella custodia sbagliata ed è stato preso a caso per girare la scena.
La scena iniziale può sembrare un flashback, con Juliet che prepara (e brucia) i muffins e che ospita a casa sua un gruppo di persone che scopriamo far parte del “Club del libro”. E in effetti una sorta di flashback lo è, sebbene poco indietro nel tempo. Una scossa fa vibrare le pareti, i membri del club del libro corrono fuori, guardano il cielo… E sta passando il volo 815, spaccandosi in due!


Insomma, stavamo assistendo a una tipica giornata ad Othersville e più precisamente il giorno dell’incidente aereo. Gli ultimi residui di dubbi vengono cancellati dall’arrivo di Ben (o Henry Gale, come preferite, l’Altro che ha fatto la sua prima apparizione nell’episodio 2×14) e dal fatto che si rivolge a due nostre vecchie conoscenze, Ethan Rom (prima apparizione nell’episodio 1×09) e Goodwin (prima apparizione nell’episodio 2×05), i due finti naufraghi infiltrati tra le fila dei losties.


La scena si chiude con una vista sul villagio degli Others. E ci mostra anche un piccolo easter egg, ovvero il volo di una colomba bianca sul villaggio. La stessa colomba che avevamo visto nel sogno di Charlie nell’episodio 2×12:


L’ultima scena ci fornisce un’idea di massima sull’ubicazione di Othersville rispetto ai due punti dell’isola nei quali vivono i losties:

Veniamo adesso alle varie note, partendo dai libri, che sempre numerosi sono citati o visti in questa serie. Questa puntata richiama ai libri fin dal titolo, che è ripreso dall’omonimo romanzo di Charles Dickens (in Italia si intitola Racconto di due città). Damon Lindelof, nel podcast ufficiale di Lost, ha spiegato che il riferimento è ovviamente alle due realtà presenti sull’isola, gli Others e i sopravvissuti.
Dickens è anche l’autore del romanzo (il suo ultimo romanzo completo) Our mutual friend (in italia Il nostro comune amico). Vediamo il volume nell’episodio 2×23: Dickens è l’autore preferito di Desmond, il quale ha conservato questo libro, dopo aver letto tutti gli altri, decidendo che sarà la sua ultima lettura prima di morire. Il libro fa la sua apparizione anche nell’episodio 2×03 (Orientation), quando Desmond lo cerca dopo la rottura del computer.
Vi è poi il libro che Juliet sceglie per essere discusso durante la riunione del Club del Libro, ovvero Carrie di Stephen King.

Stephen King era già stato citato da Ben, nella seconda stagione, preferendolo al libro che aveva avuto da leggere. Locke gli aveva dato The Borthers Karamazov (in Italia I fratelli Karamazov) di Fyodor Dostoevsky.
Passiamo ai “prodotti Dharma“. In questo episodio vediamo saponi, docciaschiuma e affini:


Ketchup e acqua:


E biscotti al pesce (per orsi!):

Note anche per la nuova stazione Dharma nella quale sono imprigionati Jack, Sawyer e Kate. Si tratta di una stazione molto grande, dislocata in varie stanze e con zone interne ed esterne. Jack è all’interno, mentre Sawyer e Kate sono all’esterno. Ovunque si vede il logo della stazione, che si chiama Hydra.



Sawyer è rinchiuso in una gabbia che sembra la versione gigante di una scatola di Skinner.


(L’immagine della scatola è stata presa da questo sito)
Oltre alle gabbie di Sawyer e Kate c’è una terza gabbia, dentro la quale siede, di schiena, un altro misterioso prigioniero, che dirà a Sawyer di chiamarsi Karl.

Nella cella di Jack c’è un interfono. Juliet gli dice che non funziona da anni, ma Jack sente delle voci. Una di queste sembra essere quella di suo padre, che dice qualcosa di simile a “Lascia perdere”. Questo alimenta la teoria circa la quale Christian non è morto ma vive sull’isola. La frase, però (Let it go), è pronunciata dal padre di Jack anche nel flashback, mentre esce dallo studio del figlio. Potrebbe anche trattarsi di una allucinazione uditiva, quindi, generata dai ricordi.

E a proposito del flashback di Jack, ache qui ci sono alcuni dettagli degni di nota, a partire dal cruciverba che ha in macchina mentre è appostato ad osservare la sua futura ex-moglie:

Tra le varie risposte, troviamo “Raft” (zattera), “Prenatal” (prenatale), “O’Toole” (che è anche il nome del pub fuori dal quale si sono incontrati Bernard e Rose per la prima volta, nella puntata 2×19) e “Heavy drinker” (forte bevitore, come il padre di Jack).
Il cruciverba è del numero del Los Angeles Times del 31 luglio 2006, quindi incongruente con la data del flashback, ma si tratta probabilmente di un errore.
Nel cercapersone l’ora contiene due dei sei numeri di Lost, ovvero il 15 e il 23. E ancora: la canzone che Jack sta ascoltando dall’autoradio è Moonlight Serenade, la stessa che Sayid e Hurley hanno captato alla radio nell’episodio 2×13. Non è da escludere che si tratti della stessa trasmissione, visto che nell’episodio in questione Sayid spiega a Hurley che i segnali radio rimbalzano attorno alla terra e che quindi non c’è modo per sapere da quanto lontano arrivino o se provengano addirittura dal passato.
Sempre nel flashback, l’infermiera che è nella sala operatoria con Jack è la stessa che appare nell’episodio 1×19 (Deus ex Machina) quando Locke si fa togliere un rene per donarlo al padre:

Qualcuno sostiene poi che l’associazione di alcolisti anonimi non è in realtà quello che sembra. Nel nome “Gli amici di Bill W.” trovano una riferimento tra la lettera W e Widmore. Chissà, tutto può essere in Lost…


Il padre di Jack è sobrio da 50 giorni, scopriamo. 50 è la somma di 8 e 42.
Per finire, una nota sulla libreria nello studio di Jack. Qualcuno si è preso la briga di individuare tutti i libri presenti e sulla Lostpedia potrete trovare la lista (pagina in inglese).




























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1 Easter Eggs e note delle puntate precedenti | Lost Discovery // Mar 2, 2007 at 12:35 pm
[...] Oggi iniziamo con il pubblicare easter eggs e note dell’episodio 3×01, A tale of two cities. Trovate tutto qui. Share and Enjoy:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]
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