
Questa notte andrà in onda l’episodio 3×21, Gratest Hits, che sarà da preludio al grande finale di stagione. Cosa vedremo in questa puntata? Dopo il “continua”, qualche anticipazione.
- Jack ha un’idea per contrattaccare gli Altri e il loro piano. E si avvalerà dell’aiuto della Rousseau e della dinamite…
- Avremo a che fare con una nuova stazione Dharma, “Lo Specchio”…
- Rivedremo Karl, il fidanzato di Alex…
- Vedremo i migliori momenti della vita di Charlie, che appunterà su un foglio da lasciare a Claire qualora non dovesse sopravvivere a una missione suicida…
- Gli Altri si aspettano il piano di Jack? Forse sì…
- Due nuovi personaggi femminili appariranno sull’isola…
E Charlie morirà? Mmh… per il momento, no.


























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1 aznabul // May 16, 2007 at 9:16 pm
mandiamo una mail di massa per far finire lost con la quarta serie… metà delle puntate trasmesse questa stagione erano inutili (sicuramente quelle katecentriche) o semplici riempitivi (sicuramente quella di paulo e nikki)…
2 Locke // May 16, 2007 at 9:25 pm
E io, seguendo la scia di Aznabul, aggiungo: avrei eliminati pure gli spezzoni di puntata dedicati a Charlie (in particolare i suoi pochi flashback) e li avrei riempiti con altri importanti pezzi del puzzle di Lost. E a quanto pare purtroppo questo superficiale personaggio non è al momento destinato a morire!!
3 pippo pippo // May 16, 2007 at 9:33 pm
Ma povero Charlie.
A me invece una sua dipartita dispiacerebbe.
Insomma il personaggio lo trovo molto umano sia nelle sue debolezze che nelle sue reazioni.
4 K74 // May 16, 2007 at 10:20 pm
E come non ricordare i flashback di Sun e Jin… Mezz’ora di turpiloquio per farci sapere che lui è un figlio di p…..a!!!!
5 titta // May 16, 2007 at 10:27 pm
anche secondo me spesso tutto viene tirato per le lunghe, e anche a me charlie non dice molto come personaggio….. però non è che possiamo pretendere che tutto si svolga fra jack-locke-sayid e gli Altri….già hanno ristretto molto il campo quando hanno deciso di dedicarsi solo ad un gruppetto dei losties….cioè quello di jack kate & co….per carità era l’unica cosa che potevano fare, però secondo me, per quanto siano meno importanti anche le puntate sugli altri personaggi ci devono essere….. certo man mano che andiamo avanti la prima cosa deve essere la storia sull’isola, non i flashback…… però non è che possiamo di punto in bianco voler levare dei personaggi solo perchè noi li troviamo meno interessanti…….
anche se sono d’accordo che ormai ciò che conta dovrebbe essere soprattutto la storia dell’isola e dei protagonisti….. ma infondo sono loro i geni che hanno creato la serie, affidiamoci anche alle loro decisioni
6 titta // May 16, 2007 at 10:27 pm
…… se dicono che ci vogliono altre tre serie sarà così…..
7 Pozz09 // May 16, 2007 at 11:09 pm
Charlie FOREVER!!!!
You all everybody…
You all everybody…
è fighissima quella canzone!!!!! :):):)
8 zelda // May 16, 2007 at 11:40 pm
ogni personaggio è essenziale con i propri flashback..fa tutto parte del puzzle.impossibile poter pensare di concentrare tutto su i losties eletti.prim o poi tutto dovrà quadrare.e tutti coloro ke son sull’isola avranno un motivo piu o meno sensa to per esserci..o no?
9 Andrea // May 17, 2007 at 1:32 am
Secondo me questa terza stagione sarà ricordata come quella dei flashback inutili…Non solo pauloe nikki…vogliamo discutere del flashback della seconda puntata su locke che vive in una comune?o i tatuaggi di jack? o anche il flashback di hurley dedicato a tricia tanaka?
10 frekles // May 17, 2007 at 2:30 am
penso che la puntata sui tatuaggi di jack sia molto sottovalutata…io l’ho riguardata un paio di volte…avendo il dubbio che jack non l raccontasse giusta…e sono convinta come ha detto titta che tutto tornerà…delle puntate fondamentali guardiamo ogni dettaglio accorgendoci di cose che magari sono banali errori di produzione , mentre di altre cadiamo in superficialità…probabilmente quando avremo qualche chiave di lettura in più capiremo…
11 Desmond // May 17, 2007 at 3:01 am
Io credo, però, che la necessità e la voglia di avere delle risposte su quelli che sono i misteri della serie abbiano distolto un po’ l’attenzione dalla serie stessa.
La vicenda è fatta di personaggi che la vivono. Quelli che possono sembrare avvenimenti che si potevano evitare servono a delineare i caratteri. Eventi che paiono inutili ci fanno conoscere meglio i personaggi e il loro mondo, anche quando questa conoscenza non è finalizzata alla rivelazione di un mistero. Jack, Locke e tutti gli altri, inclusi i personaggi che sembrano essere semplici “spalle”, prendono spessore mano a mano che sappiamo qualcosa di loro. Sawyer lascia tutti i soldi che riceve ,per via della soffiata, alla sua bambina. Ai fini della scoperta di cosa è la Dharma Initiative probabilmente serve a poco, ma noi riusciamo a identificare meglio il personaggio. Sappiamo che è un truffature, ma che ci è arrivato per un dolore. E che in fondo è un uomo di cuore, anche se ormai vive nel personaggio che si è inventato e dietro al quale si nasconde. Ed è un esempio come potrei farne per ognuno. Le loro ascese e i loro declini fanno parte della storia tanto quanto ne fanno parte i misteri dell’isola.
Se Lost avesse seguito linearmente la sua scia di misteri e relative spiegazioni ne sarebbe uscito come un prodotto innovativo ma essenzialmente piatto, perché i personaggi coinvolti sarebbero stati semplici facce e semplici nomi. Tricia Tanaka, che viene citato, è un episodio che descrive la speranza. Hurley che parla sulla tomba di Libby è una scena molto toccante, mentre il girotondo del furgoncino sulle note di “Shambala” è una sequenza divertente e allo stesso tempo liberatoria. Potrei citare decine di queste scene, bellissime, che fanno piangere o ridere o stringere il cuore.
Si è soliti, invece, guardare la puntata nella speranza di avere una risposta a qualcosa che ci incuriosisce. Con questa aspettativa, è naturale restare delusi.
Il cammino è lungo. Finirà nel 2010. Difficilmente avremo le risposte fino ad allora. Anziché arrabbiarci per quanto poco ci hanno detto in questa o quella puntata, passiamo questo tempo insieme ai personaggi e alle loro storie. Ci sono sentimenti, amori, delusioni, rabbie, sorrisi, abbracci, momenti di angoscia e attimi liberatori. Possiamo gustarceli.
Anche baciare una persona è una gran bella cosa, ma prima ci si conosce un po’ :-)
12 Andrea // May 17, 2007 at 10:24 am
Des sono pienamente d’accordo con te sulla scena del furgoncino con in sottofondo ” road to shamballah”. è una delle mie preferite..Solo che probabilmente la delusione e le critiche sono inevitabili quando si generano aspetattive troppo alte..
13 greg // May 17, 2007 at 3:21 pm
disamina di Desmond a dir poco impeccabile
…in più aggiungo un elemento, ovvero le esigenze grammaticali e paradigmatiche di un prodotto audiovisivo in genere ed in particolar modo di un serial televisivo
…la caratterizzazione dei personaggi e il loro background, benchè non esaustivo nell’economia del filone narrativo centrale è indispensabile per poter dare dei giudizi e attribuire dei criteri etici allo svolgimento globale dei fatti
…serve soprattutto a noi fruitori per capire, sebbene per vie traverse, come si svilupperà il racconto e per permetterci di esprimere le nostre opinioni, fare le nostre congetture con cognizione di causa…
ci sarebbe da spulciare l’argomento per interminabili righe, tuttavia….
14 titta // May 17, 2007 at 4:44 pm
des e frekles avete descritto appieno il mio punto di vista…….
anche le puntate cosiddette “accessorie” non devono mai essere sottovalutate……. è tramite queste puntate che conosciamo i personaggi, che ci siamo affezionati a loro…… stranger in a strange land a me, al contrario della maggioranza di voi, è piaciuta, non c’entra nulla con l’isola è vero, ma è la storia di un personaggio, di un evento della sua vita che va considerato importante e perchè non dovrebbe esserci?…….
a me piace lost non tanto per la storia in sè ma per come tutto viene raccontato……. exposè è una puntata inutile per la serie, va bene, e allora? ci interessa solo sapere cosa fa saltare in aria locke o da che parte sta jack o chi sta fregando ben? vogliamo solo veder cambiamenti epocali e uccisioni di massa??
siamo avidi di fatti sconvolgenti; è per questo che critichiamo puntate come exposè….
“ora vi racconto la storia di due personaggi strani, nikki e paulo…….”
perchè non potete semplicemente guardarla e apprezzarla invece di ripetere che non c’entra nulla non c’entra nulla non c’entra nulla non c’entra nulla………….
Lost è fatto anche di exposè, di tricia tanaka, dei tatuaggi di jack………
15 clock // May 17, 2007 at 6:39 pm
lost è fatto di emozioni ,
nella prima serie la storia di locke è stata particolarmente toccante,dopo essere stato rifiutato perchè disabile prende l’aereo e dopo l’incidente scopre che le sue gambe funzionano con la musichetta in sottofondo che da speranza e gioia di vivere
16 farfalladirose // May 17, 2007 at 9:25 pm
Des ha ragione…
e poi penso sempre che Lost sia da vedere non come una serie di puntate, ma come parti di un unico film.
se si guardassero tutte di fila le puntate quelle che adesso riteniamo “inutili” si integrerebbero perfettamente con il ritmo globale.
ma a me manca ancora il coraggio di guardare tutto di filato dal pilot fino ad oggi…quanto ci vorrà?
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